MA CHE GIORNATA E' STATA????

21 Gen 2013 
Domenica 20 Gennaio ore 9.15, aspettavamo da tempo questa giornata, noi nuovi per la curiosità su ciò che ci aspettava, i vecchi perchè avendo già fatto non volevano perdersi nuove emozioni.
Corso tenuto dal formatore Cucciolo, che ha poco del cucciolo ma che è un grande, sprigionava un'energia pazzesca, nei modi di comunicare con la parola, con ogni suo gesto.
Ci spiega un sacco di cose, lavoriamo parecchio sull'improvvisazione, protagonista dei servizi in corsia e quindi utile per uscire dagli imbarazzi, poi sull'ascolto.
L'Ascolto è molto importante, ascoltare gli altri è importante per imparare, per capire chi siamo e dove siamo, per poter imparare a parlare nel momento giusto con il sorriso giusto.
Infine l'emozione, imparare ad emozionarsi, cercando dentro di noi ciò che possiamo dare agli altri, ciò che abbiamo di più bello dentro di noi,  sprigionando energia e positività.
L'emozione vera l'abbiamo provata durante un esercizio fatto in cerchio, abbracciati, occhi chiusi e in sottofondo la canzone di Arisa, "La Notte", ognuno di noi doveva  intercettare il proprio dolore dentro , una volta trovato imprigionarlo dentro una sfera blu e lanciarlo nel cielo , affidarlo a qualcuno, liberando la nostra anima.
Alla fine quando abbiamo riaperto gli occhi, ci siamo resi conto di quanto sia stato uno spaccacuore il momento, ma che liberazione, io essendo in un momento sereno non ho provato dolore, non ne avevo, ma accidenti come ho percepito quello intorno a me, quasi da toccare tutto con mano.. Il pianto liberatorio di un amico ha letteralmente riempito il mio cuore di un'emozione strana, diversa, intensa.
E poi ecco di nuovo il sorriso, il ridere a crepapelle e finire la giornata sfiniti con la condivisione.
Pazzesco, ma che bello, questo corso è stato elettrizzante, è stato bello stare tutti insieme , è stato bello improvvisare, ascoltare ed emozionare.
Porterò sempre con me questa giornata, come un bagaglio pieno di tante cose, di emozioni, di pensieri e di ascolti, un bagaglio da non disfare mai, semplicemente da portare con se in ogni momento, uno zainetto sulle spalle ma non pesante, leggero come una piuma, nel cielo.
Oh ma che giornata è stata??????

Grazieeeeeeeeeeeeeeeee

G1R3LL@ - al mio via scatenate un sorriso..
girella · 481 visite · 1 commento
Categorie: Prima categoria

1.12.2012 --- Condivisione del primo servizio di Giumbino

26 Dic 2012 

Io non faccio ridere.


Se sorridi ti vedo e se sorrido non mi vedi.


Non è che io non voglia ridere. E’ che non mi viene.


Potrei rotolarmi per terra e sbellicarmi fino al dolore dell’addome,
ricoprirti di carezze, sfidare il freno inibitore che m’impedisce di toccarti e
invaderti di un abbraccio. Ma sto fermo.


Fermo mentre mi truccano e avverto il sollievo di mascherare le rughe
d’animo che arrugginiscono la spontaneità e l’incoscienza infantili.


Rompo il fiato solo per cantare perché sull’onda delle note mi viene
facile giocare e non mi devo neppure sforzare. E’ tutto più facile se fai cose
facili.


Ho voglia di discutere, di respirare il tempo che è calato sui vostri
corpi, immaginarli agili e immaginarvi correre, ragionare, scegliere, spendere,
gioire e bestemmiare.


Ho voglia di lasciarmi andare e di lasciarvi stare, non badare
all’odore, alle sedie e alle infermiere che camminano veloci nella normalità.


Guardo, scruto e penso. E ballo.


C’è questa signora che mi tiene la mano e mi fa notare che non so stare
al passo, mentre il walzer allunga i suoi ritmi tra i nostri piedi che talvolta
si scontrano ed io temo di farle male. Eppure stringo la mano e mentre appoggio
il palmo sulla schiena ne avverto il calore e un’allegria sana che avvolge le
mie malinconie e le fa il verso.


Sarei un claun. Non lo sono ancora.


Sono un ibrido che passeggia un po’ spaesato fuori dal trucco e dalle
vesti che non sento fuori da me.


Potrei essere nudo, sarebbe uguale.


Sono qui dentro come sono nel mondo. Nel palloncino ci sono io:
piegato, gonfiato, arrotolato. Scoppiato.


Nel rumore dello scoppio c’è il risveglio del guerriero di sentimento e
parole che all’improvviso rivede la realtà e dialoga tra due letti, sorride
alla mobilità delle gambe, al volto che fatica a comunicare, ai soli occhi
lucidi che dicono parole.


L’atmosfera è di una leggerezza disincantata e in questo aiutano i
compagni di viaggio.


Persone semplici e generose. Persone vere.


Persone che non conoscevo, che forse non conosco neppure ora, ma che
sento.


E sentire non è ascoltare. E’ quell’empatia rara che s’instaura solo
quando il passo rallenta e si avverte qualche fitta al centro del petto, dove
non trova più spazio la superficialità.


Sono trascorse ore e non minuti. Non me ne sono accorto. Sono forse
stanco. Ma è solo tensione.


Eccomi, mentre canto e ricanto ancora nell’atrio di marmi e piastrelle
freddi, scaldati per alcuni minuti di delirio canoro dalle voci che si
accavallano, intonate o stonate, poco importa.


C’è un cerchio di gente dai più disparati destini che vivono solo il
presente e non si accorgono quasi d’aver vissuto o del futuro che da sempre
incombe sulle vite davanti a sé.


Sono fermi e s’odono solo le voci, la serenità latente e vera, la
partecipazione pura.


Per un attimo immagino l’atrio vuoto, la notte vicina che spegnerà le
voci e tremo appena di paura. Vorrei una veglia infinita per cantare tutta la
loro e la mia vita. Cammino con la mente sul filo di questo paradosso e mi
c’infilo per cullarmi di qualche attimo nell’ascolto del canto incessante,
quasi fossero sirene che mi trasportano lontano. 


Vi guardo: siete un bel coro.


Io non faccio ridere.


Sarei un claun. Per voi. Ma soprattutto per me.


                                                                      
Giumbino (Nicola Di Lernia)
tarallo · 541 visite · 1 commento
Categorie: Prima categoria

Già... se non ce lo si dimenticasse...

11 Dic 2012 
È facile allontanarsi sai
Se come te anche lui ha i suoi guai
Ma quando avrai bisogno sarà qui
Un amico è così

Non chiederà nè il come nè il perché
Ti ascolterà e si baterà per te
E poi tranquillo ti sorriderà
Un amico è così

E ricordati che finché tu vivrai
Se un amico è con te non ti perderai
In strade sbagliate percorse da chi
Non ha nella vita un amico così

Non ha bisogno di parole mai
Con uno sguardo solo capirai
Che dopo un no lui ti dirà di sì
Un amico è così

E ricordati che finché tu vorrai
Per sempre al tuo fianco lo troverai
Vicino a te mai stanco perché
Un amico è la cosa più bella che c'è

È come un grande amore,
solo mascherato un po'
Ma che si sente che c'è
Nascosto tra le pieghe
di un cuore che si dà
E non si chiede perché

Ma ricordati che finché tu vivrai
Se un amico è con te
non tradirlo mai
Solo così scoprirai che
Un amico è la cosa più bella che c'è

E ricordati che finché tu vivrai
Un amico è la cosa più vera che hai
È il compagno del viaggio più grande che fai

Un amico è qualcosa che non muore mai
Iaia · 491 visite · Lascia un commento
Categorie: Prima categoria

04/12/12

04 Dic 2012 
la frase del giorno..

Iaia · 533 visite · Lascia un commento
Categorie: Prima categoria

...il dopo.....

01 Dic 2012 
Primo Servizio

girella · 512 visite · 1 commento
Categorie: Prima categoria

30/11/2012

30 Nov 2012 
La frase del giorno

Iaia · 484 visite · Lascia un commento
Categorie: Prima categoria

1, 2, 3, 4, 5, 6  Pagina Successiva

Calendario

Agosto 2017
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione